Seminario L’attività clinica tra Deontologia e Norme. Resoconto a cura di Giuseppe palladino

Grande apprezzamento ha riscosso il seminario “L’attività clinica tra Deontologia e Norme” tenuto sabato scorso, 19 novembre 2016, nella sede AIPPI di Roma coordinato dal Dott. Giuseppe Palladino (AIPPI) e condotto dalla Dott.ssa Luigia Landi (AIPPI) e dall’avv. Maria Teresa Rotondaro (già magistrato minorile)


Le relatrici, attraverso esperienze professionali e la lettura dei codici, hanno esposto l’evoluzione e l’applicazione delle normative riguardanti la professione di Psicologo e Psicoterapeuta, evidenziando insidie e fornendo strumenti di riflessione e tutela professionale.
Sono stati approfonditi temi deontologici nell’ottica di una Deontologia intesa come: “l’insieme dei principi, delle regole e delle consuetudini che ogni gruppo professionale si dà e deve osservare, ed alle quali deve ispirarsi nell’esercizio della sua professione”.
Un’etica “attiva” che sostiene in ogni Psicologo l’esigenza di “contribuire al bene”, qualunque sia il quadro di riferimento teorico. L’etica non definita più soltanto come un “non-fare” cose contrarie alle norme o ai principi deontologici, ma come “un’attività, fatta di azioni e parole”, finalizzate alla promozione ed al conseguimento del benessere individuale e collettivo.
L’etica cosiddetta “attiva” pertanto necessita della presenza di almeno tre condizioni/principi fondamentali: tutela dell’utente e del committente; tutela del gruppo professionale; tutela del singolo professionista.
Nella interessante discussione dopo l’esposizione della normativa riguardante le professioni sanitarie, è emersa la necessità di rispettare e favorire pienamente la specificità del particolare e delicato rapporto tra lo psicoterapeuta e il paziente che si basa sulla completa fiducia e riservatezza. Gli Psicoterapeuti hanno sottolineato che particolarmente nel caso di pazienti non maggiorenni è importante che il giudizio del terapeuta sulla situazione complessiva del paziente, familiare e sociale, sia prevalente rispetto ad un adeguarsi passivamente alla normativa che non può essere che generale e aspecifica.

Particolare attenzione è stata posta ai temi che riguardano la presa in carico delle persone “minorenni” (consenso informato, segreto professionale, etc…) alla luce delle norme relative all’affidamento e all’esercizio della responsabilità genitoriale.
E’ stata anche un’occasione per quel lavoro interdisciplinare che prossimamente continuerà nel convegno AIPPI di Napoli del 17-18 dicembre p.v. su SEPARAZIONI CONFLITTUALI E FALLIMENTI ADOTTIVI.