Associazione

Presentazione dell’AIPPI

Nei decenni successivi al secondo conflitto mondiale, coloro che in Italia, nella prospettiva teorico-clinica kleiniana, erano interessati allo studio e alla pratica clinica con bambini ed adolescenti, si sono rivolti alla Tavistock Clinic di Londra come ad una sede in cui apprendere. In seguito a questi lunghi e ripetuti contatti di formazione sul finire degli anni ’70 si è sentita l’esigenza di organizzare nel nostro paese una scuola che facesse proprio il modello londinese.

Si deve alla dott.ssa Gianna Polacco, psicoterapeuta e docente della Tavistock Clinic, l’organizzazione a Roma nel biennio 1976/77 del primo corso di Osservazione cui è seguito il primo training Clinico. Gli psicoterapeuti formatisi in questo contesto hanno fondato a Roma nel 1982 l’Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia, dell’Adolescenza e della Famiglia  (AIPPI) che ha continuato l’attività scientifica e di formazione, facendo propri i presupposti teorici ed il modello della Tavistock Clinic.

In seguito alla attività e all’impegno dei soci sono state poi aperte sedi locali dell’Associazione a Milano, Napoli e Roma.

Scopo della Associazione è promuovere studi e ricerche nel campo della psicoterapia psicoanalitica dell’età evolutiva e curare la formazione di psicoterapeuti e degli operatori che a vario titolo si occupano dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’indirizzo teorico dell’AIPPI, in linea con la tradizione della Tavistock Clinic, fa riferimento al pensiero che da Sigmund Freud, attraverso gli sviluppi clinici e le riflessioni teoriche di Karl Abraham e Melanie Klein, giunge ad Hanna Segal, Herbert Rosenfeld, Wilfred Bion, Donald Meltzer, Betty Joseph, Elizabeth Bott Spillius, John Steiner ed altri. Questa corrente di pensiero è particolarmente interessata alla psicoanalisi infantile e ai disturbi emozionali primari, alla fase precoce dello sviluppo, alle difese primitive dell’apparato psichico.

Nell’insegnamento impartito dalla Associazione una attenzione specifica viene inoltre riservata alle psicosi infantili e all’autismo nell’approccio clinico teorico proposto da Donald Meltzer e Francis Tustin. Ai contributi citati si affianca lo studio del pensiero di Anna Freud, Margaret Mahler e Donald Winnicott.