Mia figlia sta crescendo…arriva la prima mestruazione, di Francesca Campiti

Mia figlia sta crescendo… Arriva la prima mestruazione

di Francesca Campiti

 

Mia figlia ha 9 anni, devo parlarle della sua prima mestruazione?

Perché tante esitazioni? Sembra impossibile che l’argomento dello sviluppo sessuale debba provocare tante difficoltà, eppure ancora oggi il parlarne può generare imbarazzo e preoccupazioni nei genitori, sebbene non rappresenti più un tabù come un tempo. È vero che sull’argomento possono esserci diverse fonti d’informazione, dalla scuola alle compagne di scuola, dai medici agli opuscoli informativi, eppure ciò di cui hanno più bisogno le ragazze è qualcosa che solo le mamme possono fornir loro: il sostegno emotivo, quel contenimento che accoglie e dà significato alle loro emozioni. L’arrivo del menarca, infatti, ha un grande impatto sullo sviluppo psicofisico: è un evento accompagnato da emozioni contrastanti che possono creare ansia, paure e lasciare la ragazza disorientata. Permettere alla propria figlia di arrivarci preparata, quindi, è molto importante. Il menarca è preceduto da una serie di segnali fisici come la comparsa dei peli pubici ed ascellari, lo sviluppo in altezza, l’inizio della crescita del seno: segnali che possono rappresentare dei campanelli di allarme per la madre: è arrivato il momento di parlare alla figlia della sua prima mestruazione, accompagnandola così anche nell’affrontarne le trasformazioni fisiche. È preferibile, infatti, iniziare a parlare di questo evento prima che si verifichi.

Ma a 9 anni non è troppo presto?

“È diventata signorina!”. È questa una delle espressioni più frequenti che si sente da una mamma quando la propria figlia ha il menarca, ossia la prima mestruazione. Se agli inizi del ‘900 “si diventava signorine” mediamente tra i 16 e i 17 anni, negli ultimi cento anni l’età è gradualmente diminuita ed ora è in genere intorno ai 12 anni e mezzo. Di conseguenza, anche i primi segni puberali, quali peli pubici e ascellari, sviluppo della ghiandola mammaria e crescita in altezza, possono iniziare intorno ai 9-10 anni.

La pubertà, che è notoriamente un periodo ricco di cambiamenti e trasformazioni sia fisiche che psicologiche, rappresenta una fase della vita che può mettere a dura prova la ragazza. Anche i genitori a volte non si sentono pronti alla crescita della propria figlia, soprattutto quando lo sviluppo puberale inizia prima del previsto. Esistono, infatti, casi in cui il menarca appare anche prima dell’età media indicata. Si parla di pubertà anticipata quando i primi segni puberali iniziano a comparire dopo gli 8 anni. Si parla, invece, di pubertà precoce quando la comparsa di tali segni avviene prima degli 8 anni. Bambine in un corpo di donna, corpi che cambiano, ma che ancora non trovano una corrispondente trasformazione a livello emotivo e psichico. Di fronte a questo evento le mamme possono sentirsi spaventate e impreparate a trovare le parole adatte per condividerlo con le figlie.

Come dirlo?

La mamma può aiutarsi ricordando quello che lei stessa ha provato da adolescente, quello che le è stato utile sapere, quello che l’ha tranquillizzata sulla normalità di questo evento. Fornire informazioni chiare ed esaurienti, offrire consigli pratici, raccontare quella che è stata la propria esperienza, le proprie paure e preoccupazioni, il proprio disagio, aiuterà la ragazza a sentirsi meno disorientata e, soprattutto, più in grado di affrontare i vissuti emotivi che si troverà a sperimentare.

Ciò che in realtà trattiene molte mamme dal parlare con la propria figlia del menarca è il legame delle mestruazioni con l’inizio della sessualità. Spesso, infatti, le mamme sono spaventate dall’idea di pericolo che associano alla sessualità. Per un sano sviluppo psicosessuale della ragazza, risulta, invece, fondamentale, che la sessualità venga spogliata da questo alone di pericolosità e che possa essere vissuta come una cosa naturale che è parte della vita dell’essere umano e possibile fonte di gioia.

E il papà?

Anche il padre può svolgere un ruolo importante nel sano sviluppo della propria figlia. Tradizionalmente, in passato, la crescita delle figlie femmine era considerata “cosa di donne”, per cui i papà erano lasciati a margine. In realtà un papà, che si interessa allo sviluppo della figlia e che ne parla con tranquillità, offre un grande supporto di fiducia alla ragazza che si sentirà accolta nella sua femminilità e nella sua crescita. Inoltre, dal momento che il papà rappresenta anche la prima figura maschile nella vita di una figlia, la presenza di un buon rapporto con il padre, incentrato sul dialogo e sulla condivisione, potrà essere il primo passo verso la costruzione di futuri rapporti positivi con l’altro sesso.

Mia figlia ha avuto il menarca, ma non lo accetta: come posso aiutarla?

L’arrivo del menarca è un passaggio di crescita che segna la trasformazione irreversibile da bambina a donna e, se una adolescente non vi è preparata, può sperimentare un senso di impotenza e l’ansia di non poter controllare il proprio corpo: infatti non si può decidere quando verrà la mestruazione anche se sappiamo che troverà una sua regolarità ogni mese. In questa situazione di ansia a volte le ragazze si comportano come se le mestruazioni non dovessero arrivare affatto, facendosi cogliere impreparate, rischiando, per esempio, di sporcarsi, non usando l’assorbente, ecc… Tutto questo farebbe pensare ad un rifiuto più o meno marcato di questo passaggio di crescita.

Che cosa può fare la mamma in questo caso?

E’ importante che la mamma ripercorra la propria adolescenza, che ricordi l’incertezza, il pudore, il bisogno di emanciparsi dai genitori e di fare a meno dei loro consigli e suggerimenti. Tutto questo la aiuterà ad accogliere il senso di disagio della figlia trovando con lei gli strumenti per far fronte a al passaggio segnato da questo evento che si ripeterà ciclicamente ogni mese. Potrà così aiutare la figlia ad accettarlo, prevederlo e assumersene la responsabilità in autonomia. In questo modo la ragazza sentirà legittimato il suo cambiamento e potrà costruire un rapporto più sereno con il proprio corpo, mettendo le basi per una futura e sana vita di donna e madre in grado di accogliere i cambiamenti. A volte un piccolo festeggiamento o un regalino che segnali la sua nuova femminilità farà sentire alla ragazza che la sua crescita è accolta e gradita ai suoi genitori.