LIBRO “L’osservazione psicoanalitica e gli stati primitivi della mente. Il contributo di Maria Peluso” (10.01.2016)

Questa pubblicazione contiene le relazioni presentate nel corso della Giornata di Studio, tenutasi a Napoli il 22 novembre 2014, che l’ Associazione A.I.P.P.I. ha dedicato al lavoro clinico e teorico di Maria Peluso, una delle socie fondatrici nonché docente e didatta della Scuola di Specializzazione dell’Associazione. I contributi in essa contenuti vengono pubblicati nella forma originariamente adottata dai diversi autori per conservare intatto lo spirito col quale sono stati presentati. Attraverso i diversi scritti dei colleghi e dell’ultimo lavoro di Maria Peluso (anch’esso qui pubblicato), confidiamo di riuscire a testimoniare validamente la qualità del suo lavoro e l’influenza che la nostra collega ha esercitato nel nostro gruppo professionale con le sue spiccate doti personali e con la linea di ricerca da lei aperta attraverso i suoi studi approfonditi e la sua vasta esperienza clinica e didattica.

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INDICE

Prefazione

Contributo di Giovanna Maria Mazzoncini (Presidente dell’A.I.P.P.I.)

Contributo di Grazia Mineo (Direttore della Scuola di Specializzazione dell’A.I.P.P.I.)

Stati primitivi della mente. Note dagli scritti di Maria Peluso di Lorenzo

Iannotta(Segretario Scientifico dell’A.I.P.P.I.)

L’insegnamento di Maria Peluso: note introduttive di Carmela Guerriera (Segretaria

dell’A.I.P.P.I. Napoli)

Per una biografia psicoanalitica di Giuseppe Palladino (Coordinatore della sede di

Napoli della Scuola di Specializzazione dell’A.I.P.P.I.)

Le convergenze del pensiero di Bion con alcuni aspetti della psicoanalisi argentina:

la lettura di Maria Peluso, di Giuliana Milana (già Presidente e Direttore della Scuola

di Specializzazione dell’A.I.P.P.I.)

Travaglio psichico e fuochi del pensare: (s)oggetti, osservazione, cesura di Antonio

Vitolo (già Presidente A.I.P.A.,analista didatta junghiano)

Clinica, Teoria e Tecnica nel modello di cura psicoanalitica: il contributo di Maria

Peluso, di Floriana Vecchione e Elisa Zullo (socie A.I.P.P.I.)

Rigore e duttilità: un equilibrio complesso, nel metodo e nella tecnica. La

testimonianza di Maria Peluso nella clinica e nella didattica di Maria Antonietta

Lucariello (socia didatta A.I.P.P.I.)

Maria Peluso :”L’identificazione proiettiva e il contenimento quali punti nodali

nell’affiancamento del lavoro con i genitori a quello con il paziente bambino”

Ringraziamenti

Note ai contributi