M.E. Marzano. Presentazione della giornata scientifica SIEFPP del 16.02.2013

Giornata Scientifica Nazionale SIEFPP   –   Roma 16 febbraio 2013

La Psicoterapia Psicoanalitica oggi. La nuova domanda di formazione e cura.

Presentazione della Giornata: Eugenia Maria Marzano  –  AIPPI –

Presidente Sezione Italiana EFPP

 Presentazione EFPP :  che sarà poi ripresa da Simona Nissim, coordinatore europeo della sezione Child and Adolescent, che ci porterà anche il saluto della Presidente e del CE della EFPP.

La EFPP, Federazione Europea di Psicoterapia Psicoanalitica nel Settore Pubblico, è stata costituita a Londra nel 1991,  con l’obiettivo di riunire le Associazioni qualificate di psicoterapia psicoanalitica dei paesi europei che si riconoscono in determinati standard formativi di livello elevato.

A questa Federazione, che è la principale organizzazione europea nel campo della psicoterapia psicoanalitica, aderiscono, come membri a pieno titolo, 26 Nazioni europee (oltre ad alcune che hanno lo status di membri Associati o membri Osservatori) e circa 13.000 psicoterapeuti con formazione psicoanalitica.

 

Presentazione SIEFPP – Sezione Italiana

L’ Italia è stata una delle Nazioni fondatrici della Federazione.

Gli scopi del network italiano, condivisi con quelli europei, sono numerosi e sono principalmente rivolti a far progredire l’attività scientifica, l’apprendimento, la formazione e lo sviluppo della psicoterapia psicoanalitica nei principi e nella pratica, concentrando particolare attenzione sui servizi istituiti dalle organizzazioni pubbliche, quali i servizi socio-sanitari.

Un altro importante obiettivo, è quello di accrescere la consapevolezza tra i professionisti, gli amministratori e i legislatori del settore pubblico sulla psicoterapia psicoanalitica, di mettere a disposizione le conoscenze relative alla teoria e alla prassi della psicoterapia psicoanalitica e di portare all’attenzione del pubblico la scarsità di risorse terapeutiche in questo campo.

 

La Sezione Italiana è formata da 10 Associazioni divise in tre settori: “Infanzia e Adolescenza”, “Individuale Adulti” e “Gruppi”.

E’ prevista la costituzione di una quarta area denominata “Coppia e Famiglia” che dal 2009 già rappresenta nella EFPP il quarto settore.

 

Il settore “Infanzia e Adolescenza” è composto da 5 Associazioni:

 

– AIPPI (Associazione Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia, dell’Adolescenza e della Famiglia)

che ha sede a Roma;

– ARPAd (Associazione Romana per la Psicoterapia dell’Adolescente) che ha sede a Roma;

– ASARNIA-APPIA (Associazione di Psicoterapia dell’Infanzia e dell’Adolescenza) con sede a Torino;

– ASNE-SIPsIA (Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica dell’Infanzia, della Adolescenza e della Coppia)

con sede a Roma;

– CSMH – AMHPPIA  (Associazione Martha Harris Psicoterapia Psicoanalitica Infanzia Adolescenza)

con sede a Firenze;

 

Il settore “Individuale Adulti” è costituito da 4 Associazioni:

 

– AFPP ( Associazione Fiorentina di Psicoterapia Psicoanalitica) con sede a Firenze;

– ASPPI (Associazione per lo sviluppo della Psicoterapia Psicodinamica nelle Istituzioni) con sede a Bari;

– LO SPAZIO PSICOANALITICO con sede a Roma;

– SIPP (Società italiana di Psicoterapia Psicoanalitica) con sede a Roma;

 

Il settore “Psicoterapia Psicoanalitica di Gruppo” contiene 1 Associazione:

– IIPG (Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo) con sede a Roma.

Ogni Associazione sopra elencata dispone di una Scuola di Formazione della durata di 4/5 anni, riconosciuta dal MIUR.

I soci complessivi ammontano a 750, oltre agli specializzandi .

Ciascuna Associazione ha un rappresentante: un “delegato” nel Comitato Esecutivo della SIEFPP e ciascun settore ha 1/2 delegati che partecipano agli incontri biennali della Federazione Europea.

 

Presentazione dell’organizzazione della Sezione Italiana nel corso degli ultimi due anni.

 

Quale Presidente della Sezione Italiana (da settembre 2010), ho curato e rinnovato con l’Esecutivo molti aspetti funzionali ed organizzativi: sono state formalizzate procedure per l’approvazione online dei verbali, che, dopo ogni riunione di CE vengono inviati ai Presidenti e ai Direttivi delle nostre Associazioni; sono stati ridefiniti ruoli, funzioni e procedure amministrative; sono state fissate in modo stabile le date dei CE, dell’Assemblea Plenaria, della Annuale Giornata Scientifica, che come un Format, andrà riproposta ogni anno in una Regione di Italia..

Abbiamo realizzato riunioni via skype e via broadcast, ci siamo scambiati un numero infinito di mails, fra una riunione e l’altra, per costruire una rete comune e condivisa di pensiero.

Abbiamo ristampato il Roster e ci siamo accorti di quanto eravamo “cresciuti” di numero.

Alla luce di questo rinnovamento e di alcuni eventi, che imponevano modifiche dello Statuto (cambiamento degli standard formativi, richiesta della EFPP di aprire nel nostro network una nuova sezione, Coppia e Famiglia, per la attuazione della quale abbiamo speso moltissimo tempo ed energia, senza poter ancora trovare i giusti termini che lo consentissero), abbiamo sentito la necessità di formare una Commissione per la Revisione dello Statuto, che ha lavorato con grande impegno per un anno.

Redatta la Bozza dello Statuto, l’abbiamo inviata alle Associazioni, perchè la votassero nelle rispettive Assemblee dei Soci  e infine abbiamo approvato definitivamente il nuovo Statuto in una recente “Assemblea Plenaria” formata dai Presidenti delle Associazioni, dai Segretari Scientifici e Direttori delle Scuole di Formazione e dal CE della SIEFPP.

Tale nuovo importante Organo collegiale (Assemblea Plenaria), da noi costituito, oltre a consentire la massima trasparenza e partecipazione democratica, ci connota in modo più evidente come “federazione”: un gruppo di lavoro “forte”, che si propone, oltre allo scambio scientifico, la messa in atto di molte iniziative condivise, quali quelle di sensibilizzazione verso legislatori e amministratori del settore pubblico sulla psicoterapia psicoanalitica e sulla necessità di rendere possibili e ampliare gli spazi dei tirocini per gli specializzandi…..

Inoltre solleciteremo i legislatori a riconoscere per gli “specializzandi in psicoterapia” una remunerazione, così da uniformarsi a quanto già riconosciuto agli specializzandi di altre categorie professionali  e  realizzeremo un documento comune da indirizzare agli Ordini professionali affinchè promuovano una richiesta di riconoscimento da parte del MIUR per la definizione di “psicoterapeuta in formazione” che li autorizzi a svolgere il proprio lavoro in regime di supervisione.

 

Infine voglio riferire una ulteriore iniziativa.

Considerando che la federazione europea ha istituito un gruppo di lavoro per la revisione dei rapporti tra i network nazionali e l’esecutivo europeo ed una commissione per la revisione dello Statuto,  ho inviato alla Presidente EFPP AM Schloesser, delle nostre proposte che sosterrò nel meeting dei delegati di settore che ci sarà a Berlino i primi di Marzo.

 

In conclusione, in questi due anni abbiamo creato un Esecutivo forte e coeso che ha speso molte energie per ristrutturare e ridefinire i rapporti, gli scambi e le aspettative sia rispetto alle Associazioni nazionali costituenti il network, che rispetto alla Federazione europea.

 

Più avanti, presentando il tema di questa Giornata, descriverò un ulteriore percorso effettuato dal gruppo in questi due anni, che ci ha portato dal ricordare il tempo passato in cui abbiamo iniziato a lavorare nelle Istituzioni,  alla  necessità di verificare qual’è oggi lo “stato dell’arte” e infine all’ immaginare la possibilità futura di adoperarci per “nuove prospettive” più soddisfacenti.

Presentazione della GIORNATA Scientifica.

 

Come appena anticipato, con il Comitato Esecutivo ho ritenuto indispensabile, restando fedele all’identità della EFPP che ha nei suoi scopi lo sviluppo nei principi e nella pratica della psicoterapia psicoanalitica nei Servizi pubblici, interrogarci su come affrontare  un duplice problema: la costante diminuzione, in generale, di psicologi nei servizi pubblici e la costante diminuzione, in particolare, della psicoterapia psicoanalitica, a favore della maggiore diffusione di altre psicoterapie o di terapie farmacologiche.

Per conoscere e comprendere il duplice problema, è stato creato un gruppo di lavoro con il compito di  effettuare una ricognizione di informazioni, a livello nazionale, sulle normative e sull’esercizio della psicoterapia psicoanalitica nel servizio pubblico.

Da questa raccolta di dati, coordinata da M.A. Fenu, sono scaturite molte nostre riflessioni su: aspetti  teorici e della tecnica (cambiamento del setting ..); cambiamenti “clinici” (nuove tipologie di pazienti..); nuove “forme” di psicoterapia, che ci sono state utili per comprendere e per riflettere, anche qui oggi con tutti voi, sulla “Nuova Domanda di Formazione e di Cura”, al fine di cercare nuovi sviluppi di tecniche e concetti che le sorreggano, per la diffusione del nostro metodo.

Ci siamo detti che occorre da parte nostra, attraverso metodi di verifica degli interventi, mettere in evidenza l’efficacia delle psicoterapie psicoanalitiche, effettuando anche rigorose ricerche scientifiche e  pubblicandone i risultati. Ma anche ci siamo chiesti quali elementi  vengano utilizzati per misurare l’efficienza e l’efficacia dell’attività delle strutture psicologiche del servizio pubblico e quali siano i parametri di misurabilità per la valutazioni della “produttività Aziendale” della ASL

In questa Giornata cercheremo intanto di accennare alcune risposte sui fattori terapeutici della psicoterapia e della psicoterapia nel Servizio Pubblico.

 

Da tutto questo percorso di pensiero è derivata dunque la scelta del tema della Giornata e la scelta della SEDE che ci accoglie.

 

Nella prima relazione (Chinaglia/Fenu) la dott. Fenu ripercorre la storia dei primi corsi di formazione degli Psicologi e dei primi servizi pubblici romani e ricorda l’enorme cambiamento culturale e di intervento che la presenza del pensiero psicoanalitico, non solo quello guadagnato dagli studi teorici, ma anche quello  comunicato per trasmissione diretta, personale e gruppale di un modo di essere e pensare psicoanalitico, ha indotto nel lavoro istituzionale.

Descrive poi il tentativo del gruppo di lavoro SIEFPP di rintracciare, attraverso i Sistemi informativi centrati sulle Prestazioni, (che alcune Regioni hanno attivato per ottenere dati che descrivano l’attività clinica dei servizi pubblici), questi dati “oggettivi”, dati che poi analizza e commenta nella  sua relazione.

Anche la dott. Chinaglia attraverso il racconto della propria esperienza personale, che diventa anch’esso ricapitolazione storica, ci ricorda il clima di passione e di speranza che animò la fondazione della psicoterapia psicoanalitica istituzionale a Venezia.

Di tutto quell’enorme cambiamento, entrambe rilevano, molto è stato perduto, ma resta certamente viva la presa di coscienza dell’importanza di un lavoro centrato sulla “relazione” con il paziente.

Nella relazione successiva (Cresti/Suman) il dott Suman, considera i numerosi “cambiamenti” (sociali, culturali, economici, di patologia psichica, di setting, ecc) non solo come realtà negativa, ma piuttosto come sfida allo studio e allo sviluppo di nuove tecniche e arricchimenti concettuali che rendano più efficienti ed efficaci la psicoterapia psicoanalitica; mentre la dott Cresti approfondisce la riflessione sui fattori terapeutici non-interpretativi che possono funzionare accanto a o al posto de gli strumenti tecnici classici e considera che in molteplici situazioni i primi siano condizione necessarie per poter poi lavorare secondo il modello tradizionale.

Entrambi i relatori, come i precedenti, pongono l’accento sull’importanza della “relazione” del terapeuta con il paziente “sognare il paziente che fa il suo sogno” scrive Suman e “trasmettere la qualità della presenza, dello spessore globale della relazione” come sottolinea Cresti.

Il Chair della mattina sarà il dott. Turno.

 

Possiamo pensare e sperare dunque che, anche nelle talvolta precarie o carenti situazioni di “setting” che le Istituzioni sono costrette qualche volta ad offrire ai tirocinanti, come sentiremo dalle testimonianze dei relatori di quella sezione, questi “fattori terapeutici” possano essere sufficientemente buoni, da consentire la messa in atto di una soddisfacente psicoterapia psicoanalitica ai nostri specializzandi.

 

Abbiamo riservato parte del pomeriggio alla sezione  Presentazione lavori Tirocinanti e Discussant. che ha per titolo:”Confronto fra modelli di intervento per nuove richieste di cura”.

La relazione di ogni allievo, appartenente ad una Associazione, sarà commentata da un socio di un’altra Associazione, proprio per sottolineare lo spirito federativo che ci anima.

Le relazioni, che ci daranno lo spunto per parecchie riflessioni,  presentano situazioni cliniche e setting molto differenti, che mettono in luce alcune difficoltà ma anche delle facilitazioni che l’ambito istituzionale è in grado di offrire allo psicoterapeuta.

Il Chair di questa sezione sarà il dott Corrente.

 

Affidiamo alla Tavola Rotonda , i cui relatori, sono colleghi che, oltre alla  lunga esperienza didattica e clinica quali psicoterapeuti psicoanalitici, hanno vissuto e conoscono approfonditamente gli assetti e le realtà istituzionali, la sezione dedicata a “Bilanci e Prospettive”

Il chair dell’ultima sezione sarà il dott Biondo.

 

RINGRAZIAMENTI.

Desidero ringraziare vivamente il Direttore Generale della ASL ROMA A Prof Dott Camillo Riccioni, la ResponsabIle della Formazione e Aggiornamento Dott. Giovanna Scaringella i quali con grande generosità ci hanno offerto gratuitamente questa magnifica Sala e la dott. Maria Marcheselli che ha curato con estrema disponibilità ed efficienza l’accreditamento degli ECM e ha risolto per noi le varie incombenze burocratiche….

Desidero ringraziare tutti i colleghi dell’Esecutivo che hanno reso possibile realizzare questo evento, in particolare la dott.ssa Fenu e il dott. Turno che, con il segretario Paolo Benvenuti, hanno coordinato gli aspetti organizzativi e la dott. Chinaglia che ci ha consentito di realizzare gratuitamente la locandina.

Ringrazio anche la dott. Avvisati, che coadiuva il mio lavoro, nella veste di Segretario nel CE la quale, pur avendo partecipato attivamente ail’organizzazione della Giornata, non è oggi direttamente coinvolta nelle presentazioni

Desidero ringraziare anche gli specializzandi che non presenteranno oggi, i quali hanno risposto con entusiasmo, inviandoci il loro interessante materiale.  Con rincrescimento abbiamo dovuto escludere molti lavori, tutti di valore. Abbiamo scelti quelli che vi presentiamo, che sono risultati più aderenti al tema della Giornata.

Desidero infine ringraziare tutti i presenti: in pochissimi giorni dall’annuncio delle Iscrizioni, abbiamo completata la disponibilità dei posti ed augurare a tutti buon lavoro.